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Tutte le donne forti che ho desiderato essere

So quello che voglio, ho uno scopo, un’opinione, una fede e un amore. Lasciatemi essere me stessa, e sarò contenta. So di essere donna, una donna con una forza interiore e tanto coraggio.
(Anna Frank)

Da bambina ricordo di aver espresso un desiderio ben preciso:

“Voglio diventare una donna forte.”

Chissà da dove mi è venuta una tale idea.
Ora che ci penso, ho sempre avuto una naturale avversione verso tutto ciò che è debole.
La fragilità mi incanta, la debolezza no.

Non fraintendetemi, essere forte non significa mostrarsi costantemente algidi, infallibili, privi di sentimento. Credo che ognuno di noi abbia il diritto di fallire, soffrire e cadere. Così come credo che si possa rimanere forti anche quando si cade.

Se cerco sul dizionario, scopro che debole possiede un significato ben preciso e che tra i suoi sinonimi troviamo: scarso, insufficiente, scialbo, poco intenso. Ecco, ciò che di più brutto potrebbe capitarmi è diventare una persona poco intensa.

Con un pizzico di stizza scopro che sulla Treccani vi è anche scritto “per antonomasia, spec. in senso scherz., sesso d., le donne (per la convinzione che la donna sia più debole dell’uomo).”
Non voglio soffermarmi più del dovuto su quest’affermazione troppo stupida per essere considerata.

Torniamo al mio desiderio.

Non posso dire di averlo realizzato, è uno di quegli obiettivi che non si cessa mai di portare a termine. Lo si custodisce con sé continuamente e tassello dopo tassello, lo si realizza man mano che la vita prosegue.

Terrorizzata al pensiero di non riuscire a essere forte, mi sono sempre circondata di donne che lo fossero.
A dirla tutta, ricerco la forza in ogni persona che incontro, ma quando la trovo in una Donna è tutta un’altra storia.
Donne con idee, parole, sogni che hanno reso obiettivi. Donne per nulla scialbe o poco intense, da cui tendo a tenermi alla larga.

Con malinconia mi rendo conto che al mondo vi sono un mucchio di oche che starnazzano pensando che alzare la voce e sovrastare l’altro significhi essere forti, avere carattere. Le ho sempre considerate isteriche, più che forti.

Penso che l’unico baccano che una donna debba fare sia il rumore dei sogni che è riuscita a realizzare. Con dolcezza, dedizione ma anche determinazione, intelligenza.

Anticonformiste, intuitive, sensibili, indipendenti, a tratti folli, creative, determinate….

Potrei continuare, fornirvi l’identikit perfetto di cosa significhi per me essere una donna forte, ma non voglio farlo. Non voglio associare a una creatura così bella, un mero elenco di caratteristiche, poiché farlo significherebbe etichettarle, dire come debbano o non debbano essere.

E a chi importa? Una donna forte è ciò che vuole essere, basta.

Frida Kahlo, Alda Merini, Oriana Fallaci sono solo alcuni nomi che mi vengono in mente.
Donne sensibili, ribelli, a loro modo fragili, ma MAI deboli.

Forte: notevole, grande, d’animo saldo nelle avversità.

Cadere e rialzarsi, magari lamentarsi ma al contempo darsi da fare per reagire, ricercare soluzioni, una nuova via dinnanzi a una difficoltà.

E ora, come ho deciso di fare alla fine di ogni articolo, vi consiglio due libri sul tema:

– Storie della buonanotte per bambine ribelli di di Elena Favilli e Francesca Cavallo

– Donne che corrono coi lupi di Clarissa Pinkola Estés

Un’ultima cosa, credo di aver compreso la provenienza del mio desiderio. Forse volevo assomigliare alla prima donna forte che ho conosciuto.

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