Si chiama ghosting, perché sei troppo codardo per metterci la faccia e lasciarmi sarebbe stato troppo aggressivo. Scherzi a parte, ecco una breve scenetta per chiarirvi cosa sia quest’oscuro fenomeno:

Io e X ci siamo frequentati per settimane: telefonate, messaggi, uscite e promesse. Poi, proprio quando ho iniziato ad abituarmi alla sua presenza, X è scomparso. Volatilizzato. Da giorni non si fa sentire, non mi contatta, non mi commenta nemmeno più le stories. È come se di colpo avesse perso ogni interesse.

Se questa scena vi è familiare, vi consiglio di proseguire nella lettura.
Se non vi dovesse essere familiare, vi consiglio di proseguire ugualmente, poiché tutti rischiamo di incontrare soggetti di questo tipo.
Premessa: parlo di me, donna etero, ma sono certa che il ghosting sia un fenomeno attuato anche dalle ragazze.

LA MIA ESPERIENZA

Sfortunatamente – o fortunatamente, ripensandoci oggi – sono una vera esperta in merito.
Non dico tutti, ma sicuramente i ragazzi che più mi piacevano, a un certo punto sono scomparsi (per poi ricomparire come se nulla fosse, ma questo è un altro argomento).
Le prime volte ho reagito nel peggior modo in cui si possa reagire: ho insistito per avere spiegazioni, ho perso la testa, ho lanciato qualche insulto.
Nulla di produttivo, mi sono sfogata, ma non ho ottenuto nulla: né l’anima in pace né una spiegazione.
Chi fa ghosting è un codardo, qualcuno che vuole essere libero di andare e tornare, qualcuno che ha perso interesse ma non sa ammetterlo. Non cercate di capire perché le persone facciano ghosting, diventerete matti. A meno che non siate psicologi, non indagate troppo l’animo di questi soggetti, ci troverete solo narcisismo.

COME BISOGNEREBBE REAGIRE (secondo me)

Lui non vi contatta da giorni?
Prima di tutto, bisognerebbe capire se siate davvero vittima di ghosting o no.
Come? Scrivendogli voi.
A volte davvero le persone aspettano solo una nostra reazione: in una frequentazione si è in due, non tocca al maschio fare tutto, magari anche lui vuole essere cercato.
Se dopo averlo contattato la conversazione dovesse procedere al meglio, lasciate perdere ogni para mentale e godetevela.
Se invece dovesse rispondervi freddamente – lo capirete – o peggio ancora non rispondere affatto…benvenute nel club delle ragazze ghosted! Ecco la medaglia d’onore.
Dando per scontato che lui abbia un telefono e una connessione funzionante, se non vi contatta o risponde, è ora di affrontare la verità. E la verità non è un film: lui non è affondato col Titanic, non ha lavato il telefono in lavatrice e non è fuggito perché impaurito dai suoi sentimenti.

BENE, COME REAGIRE ALLORA?

Sapete benissimo come reagire. Lui vuole fare il fantasma? E lasciateglielo fare. So che è complicato, specie se qualcuno ci piace, ma non vi sono molte altre opzioni.
Nervoso, frustrazione, fastidio. Lo so bene quali sentimenti attraversano chi guarda in continuazione il telefono in attesa di un messaggio che non arriva.
Alcune di voi – come me – sentiranno il desiderio di togliersi qualche sassolino dalla scarpa, di contattarlo almeno per dirgliene quattro.
Io l’ho fatto più volte ed è stato liberatorio…per tre secondi. Poi mi sono sentita una pazza isterica. Non è paradossale? Che siano le vittime – odio questa parola – a sentirsi esagerate, anziché i pezzi di merda che spariscono nel nulla?
Se proprio volete sfogarvi, potete scrivergli, ma niente insulti. Siate coincise, taglienti ma educate. Siate delle signore. Una volta ho inviato un messaggio simile, di cui sono rimasta molto soddisfatta, diceva più o meno così:

Non so perché tu sia scomparso, se non avevi più interesse bastava dirlo. Se vorrai spiegarmi sono qui, altrimenti puoi andare al diavolo, non inseguo nessuno. Mi sembravi una persona corretta, ma anche io a volte sbaglio. Ti auguro comunque di trovare ciò che meriti.

L’ultima frase la uso sempre con chi mi fa un torto, è un modo molto sottile per dire non ti auguro il meglio perché secondo me non lo meriti, ma lo lascio decidere al karma.
In ogni caso, sia che decidiate di scrivergli un messaggio – secondo me alcuni non meritano manco quello – o no, poi basta.
Cancellate chat e numero, se non volete ritorni – perché chi fa ghosting torna quasi sempre – bloccatelo.
Fatto ciò, passiamo alla parte più divertente: dedicatevi a voi.
So che sembra una frase fatta ma è vera. Se passate così tanto tempo a ossessionarvi per un ragazzo, significa che state trascurando tutto il resto. I vostri obiettivi, passatempi, la vostra persona.
Concentratevi su questi ultimi, non sarà una distrazione ma un modo per rimettere ogni cosa al proprio posto, comprendendo ciò che conta da ciò che è superfluo.

Ultimo consiglio: non sfogatevi con qualsiasi persona parlando continuamente di quel ragazzo scomparso nel nulla. Andrete a creare una routine della lamentela e continuerete a far riaffiorare il nervosismo che la situazione vi provoca.
L’avete mandato al diavolo? Bene, ora basta.

DAL GHOSTING ALLO ZOMBIEING….

L’ho anticipato prima, chi fa ghosting normalmente ritorna. Ecco perché secondo me alcuni preferiscono sparire piuttosto che chiudere definitivamente: lasciano la porta socchiusa per poter rientrare.

Scusa sono stato tanto impegnato…
Scusa sono fatto così, a volte ho bisogno di tempo per me stesso …

Qui non posso dire come reagire. Personalmente io alcuni li ho ripresi, per poi essere di nuovo vittima di ghosting. Altri li ho ripresi per poi vendicarmi e fare ghosting con loro a mia volta.
Altri li ho bloccati.
In ogni caso se c’è una cosa che ho imparato è non fidarsi di chi sparisce e ritorna a suo piacimento, se loro non chiudono la porta, fatelo voi.

Flusso di incoscienza terminato. Fatemi sapere le vostre esperienze, come avete reagito, come reagireste oggi con maggiore consapevolezza.

Un saluto!

4 Replies to “Ghosting: esperienze e come ho imparato a reagire”

  1. Ok, ora ti provoco un po’: non sarebbe più semplice accettare che lui (o lei, per non escludere nessuno) non sia interessato/a? Non penso che il ghosting accada dopo 15 anni di matrimonio, di solito avviene agli inizi, quando il legame è ancora labile. Magari lui/lei si accorge che non funziona e allora… ciao, vai per la tua strada, non servono spiegazioni. Se non mostra interesse non mi sembra ci sia motivo di farsi troppe domande, peggio per lui/lei, mi sbaglio? O la vivi più come una mancanza di rispetto? In tal caso capisco ma -come in parte hai scritto anche tu- meglio dedicarsi a sé stessi e passare oltre.
    Ora puoi coprirmi di insulti 😁 Ciao!

    1. Ciao! Non vedo nessuna provocazione, anzi grazie per il commento 🙂 Figurati poi, quali insulti ahaha Alla fine hai detto ciò che penso anche io: l’assenza rappresenta una mancanza di interesse, bisogna farsene una ragione e andare oltre. Secondo me però un minimo di mancanza di rispetto c’è da parte di chi fa ghosting. Forse nell’articolo non l’ho reso abbastanza chiaro, ma mi riferivo a tutte quelle persone che ci ritroviamo a frequentare per un determinato periodo di tempo (quindi non che abbiamo visto mezza volta) e che proprio quando sembrano essersi esposte molto, spariscono… e nel peggiore dei casi, ritornano come se nulla fosse. Se fino al giorno prima dichiari interesse e quello dopo sparisci, un minimo di scorrettezza c’è. Lasci un po’ l’altro nel limbo del “Ma che è successo? Prima mi cercavi notte e giorno e ora a stento mi rispondi”. Io ad esempio, se sto per “andarmene” lo dico, così evito di far impazzire l’altro e al tempo stesso metto un punto. Però ovviamente ognuno ha percezioni differenti, magari c’è chi non lo ritiene necessario… finché qualcuno non lo fa con lui. In ogni caso, mi riferivo a frequentazioni già avviate e in cui fino al giorno prima l’altro ti cercava incessantemente, forse appunto non l’ho fatto capire bene io. Lo terrò a mente e cercherò di essere più chiara le prossime volte.
      Grazie ancora per il commento!

      1. In generale non è mai una buona idea scomparire nel nulla come un ninja, proprio per rispetto nei confronti di chi ti sta dedicando parte di sé, poco o tanto che sia.
        E se sparisci, restaci, questo mi sembra più che chiaro! 😁

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