le dee dentro la donna

Le dee dentro la donna – Jean S. Bolen – Piccole grandi donne

Lunedì 16 novembre. Primo articolo dedicato alla rubrica #piccolegrandidonne

Tempo di lettura: 1 minuto

All’interno della donna più dee possono rivaleggiare tra loro, oppure una sola può governare.

Le dee dentro la donna – Jean S. Bolen

Le dee dentro la donna è un saggio dedicato alla psicologia femminile. In modo scorrevole e mai noioso, Jean S. Bolen ci spiega quali archetipi guidino noi donne, facendo riferimento a sette dee greche.

Sono una razionale Atena? Una passionale Afrodite? A guidarmi è l’istinto, come per Artemide? O attendo di essere guidata da altri, come Persefone?

Bolen ci illustra le caratteristiche di ogni dea, lasciandoci libere di comprendere quale – o quali – prevalga in noi. Vi anticipo che durante la lettura, scoprirete di custodire dentro di voi almeno una caratteristica di ciascuna Dea. Io sono spesso istintiva come Artemide, indipendente come Atena, alle volte in cerca di affetto come Persefone, persino romantica come Afrodite ecc.

Qual è però la Dea più forte? Quella che nella vita di tutti i giorni prevale sulle altre, portandoci ad agire in un modo piuttosto che in un altro. E soprattutto, quali sono i suoi punti deboli da rafforzare e i suoi pregi da coltivare?

A chi consiglio questa lettura…

A donne e uomini.

A chi è amante della mitologia e della psicologia, poiché questo manuale è in grado di unire entrambi.

Alle donne alla ricerca di risposte su se stesse: i semplici archetipi illustrati in queste pagine possono agevolarvi. Come ho detto prima, riconoscendo le vostre dee potrete scolpirne i pregi e smussarne i difetti.

 La struttura

Bolen analizza solo sette dee greche – questo può farvi storcere il naso se come me conoscete la vastità di dee meravigliose spesso considerate secondarie, però in effetti sarebbe stato complicato analizzarle tutte – in tre categorie:

  • Le dee vergini, in quanto dee intatte, ossia complete fin dalla nascita. Dee che non hanno bisogno di un altro essere umano per sentirsi intere. Le dee di questo tipo sono indipendenti, autonome, in grado di tenersi alla larga da sofferenze e pene d’amore (beate loro, direi).
    Tra loro troviamo: Atena, guidata dalla razionalità e dal sapere; Artemide, istintiva e selvaggia; Estia, dea del focolare, autosufficiente.
  • Le dee vulnerabili, incapaci di sentirsi complete senza l’ausilio di un’altra persona. Parliamo di donne in cui è forte l’archetipo di Era, moglie gelosa e dipendente dal marito; Demetra, il cui solo desiderio è essere madre e nient’altro; Persefone, fanciulla bisognosa di attenzioni.
  • Infine abbiamo una dea speciale, una dea alchemica: Afrodite. Simbolo dell’amore, della sensualità, della passione.

I temi

L’autrice approfondisce i pregi e i difetti di ciascuna dea, lasciandoci intende su quali aspetti di noi conviene lavorare maggiormente. In particolare, scoprire la nostra dea prevalente, ci permette di capire quali altre dee far emergere, di modo da essere donne equilibrate.

Una donna Atena dovrà ad esempio liberare l’Afrodite che è in lei di tanto in tanto, così da non rischiare di seguire la sola razionalità, perdendo di vista i sentimenti.
Una donna Persefone è invece la più a rischio quando si tratta di relazioni tossiche. Poiché il suo bisogno di affetto la porterà a idealizzare e accontentarsi di uomini che la feriranno. Dovrà quindi imparare a coltivare la propria Atena, la propria Artemide, dee indipendenti.

Tutto ciò non dipende solo da noi, Bolen ci suggerisce l’importanza dell’ambiente in cui cresciamo e il ruolo svolto da chi ci circonda, specie i nostri genitori.
La scrittrice sostiene che ciascuna di noi nasca con una naturale predisposizione verso una dea: ci sono bambine curiose, bambine indipendenti, bambine che non riescono a fare a meno dei propri genitori. Fin da piccine i tratti del nostro carattere cominciano a delinearsi, alle volte anticipando le donne che saremo. Allo stesso tempo, anche il luogo e il modo in cui cresciamo, finiscono con il definirci.
Non sono una psicologa infantile quindi non mi azzardo a esprimere una vera opinione al riguardo, dovrò documentarmi meglio al riguardo. Comunque, questo è ciò che viene detto nel libro.

Sempre riguardante l’ambiente, Bolen chiarisce che quest’ultimo può essere molto pericoloso, poiché può limitare la nostra dea più forte, facendoci sentire in difetto.
Per esempio, una donna con una forte componente Afrodite, si sentirà limitata in un ambiente in cui alle donne non è permesso mostrare la propria sensualità.

Conclusioni

Un libro che rileggerei e che vi consiglio, poiché semplice e scorrevole. Fatemi sapere anche qui il vostro pensiero. Quale dea considerate più vicina a voi? A quale vorreste ispirarvi?

Consigliatemi poi altri libri di psicologia, non solo femminile.

Grazie,
Miriam


Aspirante scrittrice ed editor di romanzi. Gestisco il blog "Flussi di Incoscienza", con principali argomenti libri, scrittura e comunicazione sul web.

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