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  1. scusa ma avrei una cosa da specificare, una femminista non è una femminista sé odia gli uomini ma una misandria cioè una persona che odia gli uomini e che mette le donne su un piedistallo e sottovaluta gli uomini, quindi il maschilismo per le donne. Personalmente parlando non credo che possa esistere il femminismo tossico perché il femminismo consiste nell’uguaglianza sociale, economica e politica dei sessi quindi e ben diverso dal maschilismo tossico, sé una donna si definisse femminista tossica sbaglierebbe e metterebbe in una luce diversa il femminismo e ci sarebbero probabilmente più persone contro. già il maschilismo e radicato figuriamoci sé mettiamo in cattiva luce il femminismo.

    1. “Una femminista non è una femminista se odia gli uomini”

      Esatto, la penso allo stesso modo. Anzi con questa frase possiamo riassumere uno dei paragrafi dell’articolo.

      Grazie del commento, credo di aver capito il punto. “Femminismo tossico” è un’espressione che ho usato per dire cosa NON è per me il femminismo. Avrei potuto dire “maschilismo al contrario” volendo, così da evitare fraintendimenti. È un po’ come quando si dice “Amore tossico”, ovviamente non è amore se è tossico però si dice per fare capire il concetto e sottolineare cosa non sia amore.

      L’intento non era mettere in cattiva luce il femminismo, anzi era fare capire cosa NON è femminismo.

      Nessuna femminista tossica ammetterebbe di esserlo putroppo 😂 Però ci sono persone con idee tossiche che si definiscono femministe e rovinano i punti fondamentale del femminismo: uguaglianza e rispetto. L’articolo descrive solo dei comportamenti che ho notato. Spero di aver chiarito 🙂

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