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Come sarebbe un mondo dominato da donne? – Ragazze Elettriche di Naomi Alderman

In un futuro distopico, le donne di tutto il mondo sviluppano un pericoloso potere: controllare l’elettricità. Una matassa di energia palpita a livello della loro clavicola. È questo che le nutre, è questo il loro nuovo cuore. Un centro di potere che permette loro di infierire scosse a chiunque, soprattutto agli uomini che tentano di sottometterle. Ecco a voi, ragazze elettriche.

Premessa importante: non sostengo in alcun modo maschilismo o femminismo tossico ed estremo. Qui sotto vi parlo solo di un libro che mi è piaciuto molto.

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Altrimenti, ecco qui l’articolo di ragazze elettriche, buona lettura.

UN MONDO DOMINATO DALLE DONNE

Agli uomini non è più permesso di guidare i veicoli.
Agli uomini non è più concesso possedere aziende.
Agli uomini non è più consentito di votare.
Ogni uomo dovrà avere un passaporto firmato dalla rispettiva guardiana, una donna che gli fornirà il permesso firmato per ogni spostamento.

Il mondo di Naomi Alderman incute paura, persino a me, che sono una donna. Nella sua distopia io avrei il potere di difendermi o attaccare, avrei la libertà di gironzolare sola la notte, non dovrei MAI avere paura di essere aggredita da un uomo.
Nella sua distopia potrei essere io ad aggredire, insultare e molestare un uomo. Nei casi più gravi, potrei ucciderli tutti, se lo desiderassi. Avrei forza di farlo, avrei un potere che loro non hanno e davanti al quale non potrebbero difendersi.  Si, se io fossi una ragazza elettrica, sarei una possibile predatrice.
Mi domando che effetti potrebbe avere Ragazze elettriche su un lettore maschio. Molte – per non dire tutte – le situazioni che gli uomini si ritrovano a vivere nel libro, noi donne le sperimentiamo spesso nel mondo reale.

COSA HO APPREZZATO

La scrittura dell’autrice, in grado di creare un climax di tensione crescente dalla prima all’ultima pagina. Nei primi capitoli, le ragazze iniziano a sperimentare il potere della matassa. Viene mostrata una situazione attuale, che tutti conosciamo: donne importunate, in alcuni paesi sottomesse, in altri ancora vendute, donne che a un certo punto scoprono di potersi difendere e liberare.
Vi è uno sviluppo abbastanza graduale: la scoperta del nuovo potere, le reazioni di uomini e donne, le conseguenze positive e negative che questo potere comporta. Fino ad arrivare alle ultime pagine in cui la situazione iniziale viene capovolta.

Fin da subito vengono delineati i protagonisti della storia, con capitoli focalizzati sulle loro persone e l’evoluzione che si ritrovano a vivere. Ho apprezzato molto i capitoli dedicati a Tunde, uno dei personaggi principali oltre che unico uomo a narrarci il proprio punto di vista.

Altro importante punto di forza: questo libro mi ha emozionata. All’inizio, avendo un punto di vista femminile, non ho potuto non tifare per le donne. L’idea di non aver più paura è qualcosa che alletta. Ho pensato più volte: “Non sarebbe male avere questa matassa di energia … “, immaginando come sarebbe poter passeggiare la sera in un parco da sola, visitare qualsiasi luogo nel mondo da sola, non avere mai più paura a tornare a casa di notte, stringendo nervosa le chiavi del portone in una mano e lo spray al peperoncino nell’altra.
Perché diciamocelo: là fuori è pieno di uomini meravigliosi ma che fai se incroci proprio quello sbagliato?
No, non sarebbe affatto male avere la matassa.
Eppure, a un certo punto, tifare per le donne non è più stata un’opzione accettabile. Non so ben dire quando, forse subito dopo averlo desiderato, ho cominciato a temere il potere che le donne del libro hanno. Si avverte che qualcosa di brutto accadrà, qualcosa di davvero brutto.

Il potere.

Un potere sessista, solo opposto a quello a cui siamo abituati. Un potere detenuto da donne, molte delle quali crudeli e avide di vendetta. Anche qui, nuove emozioni per me: rabbia e disgusto per il comportamento di alcune di loro. Le donne di questo libro, sapendo di poterlo fare, tormentano gli uomini, li torturano e violentano. Loro stesse si azzannano a vicenda, deridono quelle più deboli, quelle con poca energia, quelle che mostrano sentimenti per un uomo.

Quante volte sentiamo le parole. Ah, se questo mondo fosse in mano alle donne, andrebbe meglio.
Questo libro ci fa comprende quanto falso possa essere tutto questo: il potere è potere, non ha sesso. Anche se fosse nostro in toto, siamo sicure di poter fare meglio degli uomini?
In un mondo utopico, sapremmo spartircelo senza sessismi di alcun tipo, forse allora potremmo fare qualcosa di buono…ma parliamo di un mondo utopico.

A CHI LO CONSIGLIEREI

Come detto prima, sarei molto curiosa di conoscere l’opinione di un uomo. Lo consiglierei quindi a loro, oltre che a ogni donna. Non è un libro per chi è particolarmente sensibile alle scene di violenza.

Adatto a chi è in cerca di un libro dinamico, d’azione, in cui è impossibile annoiarsi.

Se questo articolo ti è piaciuto, ti consiglio di leggere anche questo: Il Racconto dell’Ancella di Margaret Atwood

Aspirante scrittrice ed editor di romanzi. Gestisco il blog "Flussi di Incoscienza", con principali argomenti libri, scrittura e comunicazione sul web.

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