Serpent&Dove: il peggior fantasy letto

Serpent&Dove: vi racconto senza spoiler tutto ciò che ho trovato assurdo in questo fantasy

La mia è un’opinione personale, non intendo offendere nessuno, né chi ha amato il libro né chi l’ha scritto.

Qual è la trama di Serpent&Dove?

Lou e Reid sono gli opposti, lei una strega, lui un cacciatore al servizio della Chiesa. Ci troviamo in una sorta di Medioevo improbabile. Dico improbabile, perché vi sono oggetti che in quel periodo storico ancora non esistevano, per non parlare dell’incoerenza di alcune azioni e parole dei personaggi, che si comportano come fossero bambinetti del 21 secolo.

Ancor prima di leggerlo, complici le varie recensioni negative lette qua e là, sapevo sarebbe stato un libro trash e così è stato.

Ho scelto di leggerlo comunque, volendo approfondire il genere fantasy e la tematica dell’enemies to lovers, dove i protagonisti pur avendo caratteri e ruoli opposti finiscono con l’innamorarsi.

Non l’avessi mai fatto.

La scrittura e la struttura di Serpent&Dove

Il libro è suddiviso in capitoli dove i punti di vista di Lou e Reid si alternano. Una delle poche scelte corrette, poiché grazie a questa tecnica, possiamo capire fin da subito quanto diversi siano le personalità dei due protagonisti.

Tolto questo, la scrittura è detestabile fin dalla prima pagina, mi è sembrata la bozza di una fan fiction, tant’é che ho i miei dubbi che ci sia stato un editing. È un libro pieno di cliché, frasi fatte e prive di significato. I dialoghi sono altrettanto sciocchi, così come il modo di muoversi dei personaggi. È vero che questi ultimi hanno tra i diciotto e venti anni, quindi non mi aspetto un linguaggio aulico o un comportamento maturo ma ritrovarmi in un romanzo fantasy personaggi che si fanno la linguaccia, danno pizzicotti o parlano come tredicenni messi in punizione, un po’ mi scoraggia.

COS’ALTRO HO DETESTATO di Serpent&Dove (TUTTO)

Come dicevo all’inizio, non c’è coerenza o credibilità. Alcuni eventi non hanno senso o comunque non dovrebbero accadere. Per esempio, siamo in una sorta di periodo dell’Inquisizione e la protagonista fa di tutto per non nascondere il suo disprezzo: aggredisce il Cardinale, dichiara apertamente di odiare i cacciatori e la Chiesa. Ricordiamoci che in tutto ciò, lei deve nascondere la sua vera natura di strega.

Non so voi ma l’avrei fatta bruciare sul rogo, invece no, lei se la cava sempre. È un Medioevo molto docile, dove non ti capita nulla, molto coerente insomma.

Un altro punto a sfavore: il world building è inesistente. Non so nulla di dove ci troviamo, non riesco a capire l’ambientazione, non ci sono descrizioni degli ambienti, degli abiti, degli oggetti o dei personaggi stessi. Neanche un accenno. Un fantasy ambientato in un mondo di cui non sappiamo nulla.

Terzo punto di debolezza: non si capisce il passaggio da enemies a lovers. O meglio, non è ben sviluppato, secondo me. È come se il libro fosse diviso in due parti, nella prima i due si punzecchiano, poi di colpo si amano. Non c’è un passaggio, semplicemente a un certo punto la protagonista guarda negli occhi Reid ed esclama “Oh mio dio, lo amo!”. Non si sa perché proprio in quel momento, cosa abbia fatto lui di speciale per passare da insetto disprezzabile a oggetto di un amore folle.

COS’HO ODIATO DI PIU’: LA PROTAGONISTA

C’è da dire che un po’ tutti i personaggi sono sviluppati in maniera superficiale, quasi fossero una bozza. Per quanto riguarda Lou, la protagonista, la dichiaro ufficialmente uno dei personaggi più fastidiosi mai letti.

Non ha un carattere – anche se lei crede di averne uno forte – si muove come una mina vagante a seconda degli eventi. Fin dalla prima pagina si capisce che sta fuggendo da qualcuno e consapevole che quel qualcuno sta arrivando, non fa nulla di utile per mettersi in salvo. Non ha un piano e quando ne ha uno, è pessimo. Eppure, per quanto pietosi, i suoi piani funzionano, perché l’autrice è palesemente affezionata a lei.

Lou è sfacciata, maleducata, volgare e stupida. Mi sarebbe piaciuta molto una protagonista ribelle, che decide di infiltrarsi all’interno della Chiesa per sabotarla. Lei no, lei insulta apertamente l’Arcivescovo, la Chiesa e suo marito, un cacciatore di streghe. Non è una protagonista coraggiosa, che vuole sfidare l’autorità con intelligenza, no lei sfida chiunque solo per sentirsi migliore. In più, col suo comportamento mette in pericolo non solo se stessa ma chi le sta attorno.

PUNTI DI FORZA (MI SONO SFORZATA)

La trama e gli eventi sono tutto ciò che spinge ad andare avanti. Più nella seconda parte che nella prima. La prima parte è più incentrata sul rapport tra Lou e Reid, non accade quindi molto. Da quando passano alla fase lovers invece c’è tanto, forse troppo. Gli eventi salienti e i misteri svelati arrivano tutti alla fine.

Un secondo aspetto che ho trovato interessante è la scelta di creare diverse tipologie di streghe: quelle di sangue e le dames blanches.

CONCLUSIONI

Si sarà capito quanto poco abbia apprezzato Serpent&Dove. Questa potrebbe essere la recensione più malvagia che io abbia mai fatto, eppure è totalmente onesta. Il libro ha molti punti di debolezza che se non sono sfuggiti a me – una non esperta del fantasy – figurati a chi di fantasy ci vive.

Lo consiglierei se siete in cerca di un romanzo leggero, adolescenziale, un po’ alla After versione magica. Per il resto, non sprecherei troppo tempo.

Voi avete letto Serpent&Dove? Cosa ne pensate?

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