Ted Bundy Fascino criminale

Ted Bundy Fascino Criminale – Venerdì da brivido

Venerdì 13. Un giorno perfetto per inaugurare la nostra rubrica #venerdìdabrividi.

A rendere ancor più da brivido l’articolo pilota vi è lui, serial killer che tra il 1974 e il 1978 si macchiò le mani dell’omicidio di almeno trenta giovani donne. Parliamo di Ted Bundy e del film a lui ispirato, Fascino criminale.

Tempo di lettura: 2 minuti

Il film…

È molto difficile non fare spoiler, stiamo parlando di una persona realmente esistita e i cui fatti sono noti, ma farò del mio meglio per non rivelarvi troppo.

Dovreste guardare questa pellicola se interessati a comprendere meglio le dinamiche del processo che lo videro coinvolto e che tipo di rapporto avesse all’epoca con due donne molto importanti per lui. All’interno del film viene presentato un Ted Bundy adulto, nessun riferimento alla sua infanzia o adolescenza. Come suddiviso in due parti, Fascino criminale ci mostra da un lato, tramite flashback, un Ted Bundy amorevole e affettuoso, dall’altro un Ted Bundy sotto accusa, per aver violentato, seviziato e ucciso numerose donne.

La prima scena è dedicata al suo incontro con la storica compagna Liz Kendall – perché sì, persino Ted Bundy è riuscito ad avere una vita sentimentale migliore della nostra – un momento così romantico che se non avessi letto il titolo, avrei pensato di star guardando un film d’amore.
Liz Kendall era oltretutto una madre: sua figlia Molly per anni è cresciuta vedendo in Ted la cosa più vicina a un padre.

Fa molta impressione pensare che Bundy sia stato un padre, che abbia trascorso del tempo da solo con una bambina, che abbia (forse) amato una donna e che sia stato umano, almeno all’apparenza. Fa molta impressione, specie dopo aver ascoltato ciò che era solito fare alle sue vittime.

Infine, il film si conclude mostrando i personaggi principali qualche anno dopo il processo, ormai segnati per sempre dalla vicenda.

Il cast

L’interprete del protagonista è Zac Efron che finalmente si scrolla di dosso l’immagine di ragazzino che balla e canta tra i corridoi di high school musical (quanto ho detestato quella robaccia, voi non potete capire). Ho avuto la conferma di quanto eccezionale fosse stata la sua interpretazione quando terminato il film, sono stati mostrati spezzoni di interviste fatte al vero Ted Bundy. Zac Efron deve aver fatto un enorme lavoro per assumerne la mimica, la gestualità e… ci è riuscito alla perfezione, per me.

Anche Lily Colins, nel ruolo di Liz Kendall, è stata eccezionale. Stessa cosa per Kaya Scodelario a cui è toccato il ruolo di Carole Anne Bonne, la seconda donna importante nella vita di Bundy.

Le donne e la psicologia

Proprio le donne sono un tema ricorrente. Abbiamo donne rimaste vittime del serial killer,  donne che lui ha amato, donne che pur non conoscendolo ne sono rimaste ammaliate.

Quest’ultimo è uno dei punti che più mi ha turbata. Numerose donne erano e sono ancora oggi affascinate da Ted Bundy. Non sono una psicologa ma lo trovo un tema interessante: come mai alcune donne sono attratte da un serial killer?

Ted Bundy era un uomo estremamente carismatico e affascinante, un manipolatore, come molti dicono. Persino dal carcere riusciva a esercitare un grande magnetismo, ecco cosa venne detto in proposito:

“Dopo la morte di Bundy decine di donne con le quali aveva intrattenuto una corrispondenza dal carcere (tutte erano convinte di essere l’unica), caddero in depressione o furono vittima di esaurimento nervoso.”

Fonte

Ted Bundy dimostrava una grande abilità nell’attrarre le proprie vittime, fare in modo che si fidassero di lui, che lo credessero innocuo a tal punto da condurle in luoghi appartati.

Non so voi, ma sono certa che nessuna donna salirebbe mai sull’auto di uno sconosciuto. Probabilmente lui sarebbe riuscito a farcelo fare, come ha fatto con molte.
Come? Facendoci credere di essere innocuo. Era solito fingere di essere un ragazzo in difficoltà – indossava ad esempio un braccio ingessato – bisognoso di aiuto, così fermava e attirava le sue vittime.

Sempre all’interno del film vengono accennate le pratiche che era solito infliggere alle malcapitate. Una volta che le avrete sentite, andrete a comparare gli atti crudeli del serial killer con le carezze amorevoli del padre di famiglia. Vi chiederete: com’è possibile? Può un serial killer provare sentimenti? Può amare?

Conclusioni

Ciò che più terrorizza di tutta questa vicenda è che Ted Bundy avesse un aspetto insospettabile. Era un uomo brillante con una discreta carriera politica, uno studente di giurisprudenza ma era anche un serial killer.

Eravate a conoscenza della sua storia, di questo film? Avete altri film o documentari da consigliarmi?

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