hill house

The Haunting of Hill House – Venerdì da brivido

Ma io ero proprio qui. Non sono andata da nessuna parte. Sono rimasta sempre qui, sono stata qui per tutto il tempo. E nessuno di voi mi vedeva. Nessuno riusciva a vedermi.

The Haunting of Hill House

Benvenuti al secondo appuntamento di #venerdìdabrivido, rubrica che ogni settimana andrà ad alternarsi con quella dedicata a #piccolegrandidonne. Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, ecco una breve spiegazione.

Chi mi segue su Instagram sa che nel giro di una settimana ho iniziato e terminato la prima stagione di “The Haunting of Hill House” – a dirla tutta, ho finito anche la seconda stagione ma di questa parleremo più avanti.

Senza nessuno spoiler e nel giro di 1 minuto, vi aiuterò a scoprire se questa sia la serie adatta a voi. In più, alla fine, qualche curiosità da brivido su Hill House, la vera Hill House.

Dovrei guardarla?

Hill House, che sana non era, si ergeva sola contro le sue colline, chiusa intorno al buio; si ergeva così da ottant’anni e avrebbe potuto continuare per altri ottanta.

L’incubo di Hill House, Shirley Jackson

La storia si focalizza sui legami.

Shirley, Steven, Luke, Nell e Theo. Cinque fratelli, oltre che cinque drammi viventi. La serie non si limita a svelarci il sentimento che li unisce e spesso divide, fa molto di più, concentrandosi su un legame ben più soffocante, quello col passato.
Un passato riassunto in due parole: Hill House. La casa in cui i fratelli hanno trascorso una sola estate da bambini, la casa in cui ciascuno di loro ha avvertito qualcosa di oscuro, la casa in cui la madre si è tolta la vita. La casa, la casa, la casa…

Hill House farà per voi se siete amanti delle storie da brivido – mi auguro di sì, vista la rubrica che state leggendo – e tematiche quali famiglia e risentimento. Qui ce n’è molto.
I fantasmi in questa serie esistono e assomigliano alle nostre imperfezioni, ai nostri segreti, agli inganni che tendiamo a noi stessi pur di non raccontarci una verità che spaventa. Questo è ciò che fanno i fratelli Crain: ciascuno di loro scova un modo per nascondersi ai propri fantasmi. Chi con la droga, chi inventando un matrimonio perfetto, chi indossando un paio di guanti.

Altro punto forte della serie è la sua rapidità. Se come me non amate le storie tirate per le lunghe, The Haunting of Hill House è perfetta. Fin dalla prima puntata troverete gli ingredienti perfetti, quali tensione e mistero, capaci di solleticare la curiosità di qualsiasi spettatore. Nel giro di dieci puntate, tutte le domande ottengono risposta e i tasselli distribuiti durante le puntate trovano il loro perfetto ordine.

Questa serie mi ricorda molto una versione ben riuscita di American Horror Story. Perdonatemi amanti di AHS, non c’è paragone.  Hill House presenta personaggi ben caratterizzati e attori in grado di interpretarli alla perfezione.

Curiosità

  • La casa in cui la serie è stata girata è Bisham Manor, luogo che gli ex-proprietari dichiarano realmente infestato. Neil e Trish Liechty affermano che quattro o cinque fantasmi vivono lì. Raccontano di strani fenomeni come oggetti spariti e poi riapparsi dal nulla, un persistente odore di tabacco e infine, musica improvvisa in angoli della casa senza impianto audio. Secondo i coniugi, tutti i fenomeni avrebbero origine da una stanza in particolare, l’unica non ristrutturata, cuore della casa.
  • La casa è ispirata a L’incubo di Hill House di Shirley Jackson. Dico la casa, perché unico elemento simile. Per il resto, la storia narrata nel libro è ben diversa dalle vicende dei fratelli Crain. Vi sono però rimandi all’opera della Jackson, come i nomi dei personaggi.
  • Subito dopo aver terminato la serie, molti spettatori hanno lamentato episodi di ansia e insonnia.

Tocca a voi

Avete già visto questa serie? Cosa ne pensate?
Sapete consigliarmene di simili?

Aspirante scrittrice ed editor di romanzi. Gestisco il blog "Flussi di Incoscienza", con principali argomenti libri, scrittura e comunicazione sul web.

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