È tornato dopo mesi di silenzio – dopo il ghosting, lo zombieing

Con divertimento, ho notato che l’articolo più letto del blog è quello dedicato al ghosting. Cos’è il ghosting? Dovresti proprio dare un’occhiata qui: Ghosting: esperienze e come ho imparato a reagire

Ogni giorno, quell’articolo viene letto da numerosi utenti, tutti provenienti dai motori di ricerca. Sapete che significa questo?
Che siamo tutti degli sfigati in amore.
Scherzo – non troppo. Significa che a tutti noi è capitata almeno una volta la seguente situazione: frequentare qualcuno, parlarci ogni giorno e poi… essere lasciati, senza alcun avviso. E tutti noi cerchiamo consigli in rete su come reagire, cosa fare.

Visto il grande successo di quell’articolo ho deciso di proporvi il sequel del ghosting, ossia lo zombieing.

Solita premessa: comportamenti come lo sparire e il poi tornare sono tipici sia delle donne che degli uomini. Con questo articolo non voglio far passare il messaggio che siano solo i maschi i colpevoli. Essendo però io etero e avendo quindi frequentato solo maschi, parlerò del mio punto di vista.

Ora addentriamoci nel torbido con l’articolo che segue.

COSA VUOL DIRE ZOMBIEING?

BENVENUTI A ZOMBIELAND-Chi è lo zombie? - Terni Horror FestTerni Horror Fest
Esemplare di zombie donna

Il titolo qui sopra vi dà già una definizione di zombieing. Lo so, nemmeno io amo usare termini inglesi, ma in questo caso non mi risulta ci sia una parola italiana per questo fenomeno, parlare di ritorno sarebbe riduttivo.

Fare zombieing significa infatti non solo ritornare, ma farlo dopo molto tempo (settimane, mesi e alcuni persino anni), dopo aver lasciato l’altra persona senza una reale motivazione, semplicemente scomparendo nel nulla. Il fatto più fastidioso riguarda l’atteggiamento che gli zombies hanno: ritornano come se nulla fosse accaduto, senza neanche domandare scusa o dare motivazioni realistiche sul perché se ne siano andati.

Nel precedente articolo si percepisce tutto il mio astio per chi fa ghosting, ora immaginatevi come mi facciano sentire coloro che come se nulla, tornano (una chiara diapositiva qui )
Astio elevato alla seconda.

A volte, quando tornano a farsi sentire, gli zombies danno delle mezze motivazioni per la loro sparizione improvvisa:

Sono stato molto impegnato.
Sono fatto così, a volte ho bisogno di spazio.
Ho trascorso gli ultimi mesi in una caverna al polo Nord, non prendeva internet, non potevo scriverti. Ora sono tornato, ecco per te un pezzo di igloo.

In genere, prima di scrivervi o chiamarvi, gli zombies danno qualche segnale non troppo diretto, specie tramite i social. Lasciano cuorici, vi commentano una storia, un post ecc. Questo è un modo per sondare il terreno, capire se possiate essere ancora interessati o meno.

COME MAI LE PERSONE FANNO ZOMBIEING?

Quella del trovare un perché a ogni comportamento, è un atteggiamento tipico di noi donne. Anche degli uomini magari, non voglio essere una femminista tossica, la verità è che non so come ragioniate, quindi preferisco parlare di ciò che so con certezza.

Le donne cercano sempre il perché di tutto, specie se sono interessate alla persona che prima è scomparsa e poi è tornata.

Perché torna proprio ora che iniziavo a dimenticarlo? Gli mancavo? Non ha nessun’altro al momento? Forse sono io che ho esagerato a prendermela quand’è scomparso?

Chaos is the New Normal: Block 4 Week 10: I feel good, I feel great, I feel  wonderful
noi donne in cerca di spiegazioni

Noi possiamo stare tutto il giorno a fissare il suo messaggio di ritorno a cercare di comprendere le motivazioni che vi stiano dietro ma fidatevi che a volte non conta neanche conoscerle. Premesso che, per quanto lo zombie di turno vi piaccia, io consiglio sempre di non rispondere (anche a me stessa lo consiglio), nel caso vogliate sapere la verità, vi basterà chiedergliela.
Spoiler: non riceverete una risposta soddisfacente.
Io più di una volta ho domandato a ragazzi scomparsi e poi tornati nella mia vita perché avessero quel tipo di atteggiamento…ho smesso di farlo perché nessuno di loro è mai stato in grado di dirmelo.
Io credo che la realtà sia una: mancanza di interesse profondo.

Poi abbiamo casi più gravi, come i narcisisti, a cui piace andare e tornare a proprio piacimento solo per dimostrare di aver potere su un’altra persona. Non sento però di avere le competenze adatte per parlare di questa patologia.

In linea generale rimango convinta che chi sente il bisogno di andarsene e tornare evidentemente non ha intenzione di rimanere. Sarebbe cosa buona e giusta chiudere la porta ed evitare di essere trattati come un ostello frequentato da adolescenti.

COME REAGIRE DAVANTI A CHI TORNA?

Credo sia importante valutare caso per caso e soprattutto distinguere tra chi torna perché realmente interessato e chi invece lo fa per noia, solitudine o motivi discutibili.
La prima categoria è quasi una leggenda, diciamolo. Può accadere, non voglio dire che dobbiate chiudere la porta in faccia a chiunque, però… fate attenzione.
Di sicuro una persona che torna domandandovi scusa e fornendo delle giustificazioni sincere è più apprezzabile di chi si limita a tornare con un messaggino privo di accenni alla sparizione dei mesi precedenti.

In base alla mia esperienza, consiglio di non rispondere o comunque non gettarsi tra le braccia di chi ha già mostrato poca affidabilità.

Piuttosto, fatevi un favore: tagliate la testa allo zombie (metaforicamente parlando) e puntate su una persona viva e intenzionata a rimanere, o perlomeno andarsene in maniera più elegante e definitiva di un morto vivente.

Zombieland Animated GIF | Zombieland, Post apocalyptic movies, Gif
Reazione allo zombieing

Articolo successivo: No contact con un ex: cos’è e perché farlo

Un commento

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: